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La scala

La scala è stata sempre considerata dagli adulti come un luogo di pericolo per i più piccini. In realtà se penso alla mia infanzia, la scala era quello spazio della casa dove amavo giocare e trascorrere i miei pomeriggi. Forse è questo uno dei motivi per cui l'ho sempre considerata un luogo incantato più che un semplice elemento architettonico.

Nei ricordi della mia infanzia ogni gradino corrispondeva ad un piano della mia casa immaginaria, diventando anche la mia personale scrivania dove mi divertivo a colorare e disegnare.

Una volta diventata architetto, la passione per le scale ha continuato ad essere alimentata dallo stesso spirito di un tempo, arricchendosi però della capacità di progettarle rendendole eleganti ed affascinanti per fare sognare chi quelle scale le percorrerà.

Molto spesso è il contesto dove questa sorgerà a suggerire la sua geometria e il suo aspetto, portandoci a progettarla in modo da farla apparire ben integrata e parte dell'ambiente in cui si trova. Come nell'immagine precedente in cui la scala svetta diagonalmente verso l'azzurro del cielo rievocando le famose scale di Harry Potter, o ancora come nell'immagine successiva in cui la rampa si divide in due materiali differenti che si congiungono in prossimità della cascata d'acqua.

La comodità prima di tutto!

Progettare una scala facendo sì che non sia troppo faticoso percorrerla in salita ne troppo pericoloso durante la discesa, si traduce nel corretto rapporto tra alzata e pedata, che noi architetti conosciamo attraverso la formula della "comodità" matematicamente tradotta in 2a+p=60/65.

Molto spesso, in situazioni legate a spazi estremamente ridotti, risulta difficile progettare una scala che non sia una banale chiocciola. In realtà noi architetti cerchiamo di non dover mai ricorrere a questa artifizio, che alla fine lascia la progettualità dello sviluppo di questo elemento di collegamento, totalmente nelle mani dell'artigiano che lo realizzerà.

Il nostro contributo, in questo genere di casi si limita solamente agli aspetti formali ed estetici, come nel caso dell'immagine che segue in cui la scala assume più un aspetto scultoreo utile a valorizzare il soggetto sullo sfondo.

Tipologie.

Oltre alle tipologie formali che riguardano lo sviluppo planimetrico esistono poi le tipologie costruttive che ci mostrano scale realizzate in opera come quelle in calcestruzzo armato e scale progettate e realizzate con elementi assemblati a secco quali, ferro, legno, vetro, etc.

Progettando prevalentemente scale per "interni" la scelta del materiale, è una delle fasi che più contribuisce a valorizzarla e ad esaltarne le forme. Ci sono anche casi in cui nello sviluppo di una scala o meglio nel collegamento tra i diversi piani abbiamo usato contemporaneamente più materiali, ponendo la dovuta attenzione alla loro armoniosa convivenza.

Come si evince dalla foto che segue, in cui tre differenti finiture collegano e disimpegnano lo stesso spazio rivestendo le scale sostenute da strutture di diversa natura.


A volte protagonista, come nei casi precedenti, altre volte nascosta dietro una parete o incastrata tra due muri paralleli, progettare una scala per l'interno di una casa, è sempre l'occasione per concepire e realizzare un vero e proprio pezzo d'arredamento, unico e su misura per quell'abitazione.

Quando i soffitti hanno un'altezza che lo permette, dare slancio alla scala rendendo importante la sua partenza può essere un'opportunità per valorizzare il sottoscala, facendolo diventare un mobile o laddove possibile, un locale di servizio.

Mentre nell'immagine precedente la partenza della scala costituisce un ballatoio in cui si combinano il legno di frassino, il marmo color crema e gli sportelli in ferro crudo, dando vita ad un vero e proprio mobile contenitivo e funzionale alla zona living, nella foto successiva la silhouette della scala disegnata da un profilo bianco è sottolineata da una parete e da una porta in ferro che nascondono il piccolo bagno di servizio.

La scala non è solo il luogo di passaggio per spostarsi da un livello all'altro, ma può anche essere considerata come un elemento che invita a fermarsi, quando ci appare come una sinuosa seduta, magari posizionata al centro di un grande ambiente luminoso che ci invita a sostare, e lì magari mettersi comodi a leggere un libro.




A volte le scale sembrano giocare all'interno delle abitazioni,rincorrendosi reciprocamente senza però mai raggiungersi, passando da un livello all'altro e facendoci scoprire dalle diverse prospettive scorci sempre diversi.

Alla loro leggerezza che le fa apparire fluttuanti nel vuoto fanno eco due soppalchi letteralmente appesi al soffitto principale, rendendo il tutto come quel luogo incantato che immaginavo da piccola e che mi faceva sognare di vivere dentro ad una torre.


Se vuoi vedere le foto integrali relative alla scala che introduce questo post, clicca qui.



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