Villa Tempestina

Isola di Favignana (TP)

Progetto architettonico: Archh. Gianni Ingardia e Giusi Mondino

Direzione Lavori: Archh. Gianni Ingardia e Giusi Mondino

Progetto strutturale: Ing. Salvo Culcasi

Il progetto è stato guidato da un intento volto al restauro della villa e del rapporto tra quest'ultima ed il paesaggio circostante.

Abbiamo scelto di lasciare inalterato lo spazio interno dell'abitazione, a meno di qualche dettaglio utile a rendere più funzionale la casa alle esigenze dei nostri tempi. Per dare continuità ed estensione agli ambienti della villa, abbiamo portato dentro casa lo stesso pavimento in microcemento del patio esterno. Assieme ai clienti abbiamo scelto la tonalità cromatica definitiva (nella nuance di un colore terroso) e selezionato i decori delle maioliche con le quali abbiamo poi rivestito, tratti di due dei tre bagni dell'abitazione.

Sui fronti Nord ed Ovest della villa, prevale l'articolazione planimetrica degli ambienti interni, che si riflettono nel movimento volumetrico visibile sulle facciate corrispondenti, mentre sui lati Est e Sud, si apprezza la lineare compattezza delle cortine murarie che delimitano il patio.

L'essenzialità delle linee orizzontali si confronta con la puntualità degli elementi caratteristici del paesaggio, come la verticaliltà del faro o le fluttuanti chiome della pineta, che sull'isola tutti chiamano "il bosco". 

Abbiamo deciso di porre l'attenzione progettuale sul patio esterno, ristabilendo un nuovo rapporto tra i pieni e i vuoti delle facciate e concependo un nuovo sistema di assi di visuale libera che orientano lo sguardo verso il mare.

Intervenire in questo spazio è stato come affrontare un tema dal duplice risvolto.

Da un lato ci siamo trovati a trattare uno spazio esterno come fosse un "interno", progettando il "salotto en plei air" dell'abitazione. Qui, la zona divani e quella dedicata ai momenti conviviali, sono state coperte da una tettoia pergolata ricoperta da canne di bambù che accompagnano lo sguardo verso l'azzurro del mare.

L'ampiezza della superficie del patio (100 mq) ci ha permesso di concepire un "giardino interno" segnato da una palma dattilifera adulta, la cui presenza ha "restaurato" la presenza di un elemento originario della villa. Questa si pone come baluardo della residenza e contemporaneamente come il contraltare del vicino faro di Punta Sottile.

Da un altro lato abbiamo potuto affrontare il tema della stereometria delle facciate esterne, prolungando il setto murario rivolto ad est e spostando l'accesso alla villa sul lato destro del fronte che guarda il mare. L'estensione della tettoia pergolata fino all'esterno della corte si sviluppa parallelamente all'allungamento del muro esterno che, oltre a sottolineare l'orizzontalità dell'architettura della villa, genera un vuoto nella cortina muraria e per la prima volta si genera finalmente  "l'ingresso" alla villa.

Ditta Edile: Egadi Costruzioni S.r.l

Infissi ed opere in legno: Falegnameria F.lli Castiglione

Pavimenti in microcemento: Resinwood di Gianluca Tarantino

Impianto idraulico: Tiziano Gucciardo

Impianto elettrico: Francesco Scavone

Opere in ferro: Vito Novara

Lavori di tappezzeria: Barra Quadra di Tony Santoro